Cos'è l'AC?

(Pagina tratta dal sito www.comune.pisa.it/azionecattolica/della Diocesi di Pisa)

In questa pagina cercheremo di rispondere a parole a questa domanda, consapevoli però che il miglior modo di sapere cosa è veramente l'AC è quello di viverne di persona l'esperienza.

Lo Statuto nazionale definisce la nostra Associazione in questo modo:

L'Azione Cattolica Italiana è una Associazione di laici che si impegnano liberamente, in forma comunitaria ed organica ed in diretta collaborazione con la Gerarchia, per la realizzazione del fine generale apostolico della Chiesa.

[Art. 1 del Nuovo Statuto dell'ACI, 1968]

Impegni statutari

L'AC esiste nella Chiesa italiana da più di un secolo, ma nel corso degli anni, con continuità, gli scopi, la struttura ed i metodi che la caratterizzano hanno seguito la riflessione che andava maturando sul significato e le modalità dell'impegno dei laici nell'apostolato, che crediamo non ancora conclusa.

È stato proprio il Concilio Ecumenico Vaticano II (AA, nº 20) a ridefinire la funzione in ordine alla collaborazione all'apostolato in forma di associazione. In Italia, le indicazioni del magistero hanno portato negli anni seguenti, durante il pontificato di Paolo VI e con l'impegno di laici come Vittorio Bachelet, a riscrivere lo statuto (1969) che ancora oggi è valido.

In breve, l'obiettivo dell'AC è di coniugare una collaborazione fedele e stabile con i ministri della Chiesa, a tutti i livelli, con una legittima libertà di iniziative, di movimenti, di esperimenti e di nuovi ordinamenti.

Fra le conseguenze più impegnative di questa scelta, lo statuto sottolinea l'esigenza di una continua formazione personale, di una partecipazione attiva alla missione della Chiesa e di una coerente testimonianza di vita.

Caratteristiche

Le caratteristiche principali dell'Associazione, presenti nel suo statuto e confermate negli anni successivi, possono essere brevemente descritte dai punti seguenti:

  • scelta di un impegno essenzialmente religioso apostolico popolare;
  • sostegno e riconoscimento del ruolo della famiglia;
  • presenza nella Chiesa locale;
  • uso del metodo democratico per il proprio autogoverno.

Strutture organizzative

L'AC si è strutturata in modo da rendere flessibile la sua finalità; quindi sono presenti associazioni a livello parrocchiale, diocesano e nazionale, con coordinamento regionale, a fianco dei relativi ministri o organismi della Chiesa (parroco, vescovo, conferenza episcopale nazionale e regionale).

I soci, con la loro adesione, assumono gli impegni previsti dallo statuto, sostengono l'Associazione anche economicamente versando la quota d'iscrizione, accettano di condividerne la gestione.

Le diverse responsabilità sono attivate con metodo democratico rappresentativo, curando la pari possibilità di partecipazione di uomini e donne, giovani e adulti, e con particolare attenzione alla comunione con i ministri o organismi della Chiesa a cui si offre la collaborazione.

Esistono quindi consigli parrocchiali di AC, il consiglio diocesano, il consiglio nazionale e la delegazione regionale. Tutti questi organismi, coordinati da una presidenza eletta internamente, si riuniscono periodicamente (circa mensilmente) e decidono sulle linee che guidano localmente l'Associazione, accogliendo le indicazioni e i piani pastorali della parrocchia, della diocesi o degli organismi della Chiesa a cui fanno riferimento.

Alle riunioni dei consigli sono sempre invitati gli assistenti ecclesiastici (parroco o sacerdote da lui incaricato per l'associazione parrocchiale; assistente diocesano nominato dal vescovo, coadiuvato da un eventuale collegio assistenti per l'associazione diocesana; vescovo assistente per l'associazione nazionale), la presenza dei quali è necessaria per rendere effettive le possibilità di collaborazione con la gerarchia e per sostenere e incoraggiare la responsabilità dei laici.

Schema riassuntivo delle strutture organizzative territoriali dell'AC.
Territorio

AC presente con:

a fianco di: organismo elettivo assistente ecclesiastico
parrocchia associazione parrocchiale parroco consiglio parrocchiale parroco o suo incaricato
diocesi associazione diocesana vescovo consiglio diocesano sacerdote nominato dal vescovo
regione coordinamento regionale conferenza episcopale regionale delegazione regionale sacerdote nominato dalla conferenza episcopale regionale
nazione associazione nazionale conferenza episcopale nazionale consiglio nazionale vescovo assistente nominato dal Papa


Formazione dei soci

La struttura associativa, formata dai responsabili ai vari livelli, cura gli itinerari formativi dei soci, affidando responsabilità educative. Per tenere conto delle diverse esigenze delle persone, in base all'età e alle situazioni di vita, la proposta educativa è differenziata, e per questo nelle associazioni si formano settori (adulti e giovani), omogenei per fascia di età, ed esiste una particolare attenzione ai bambini (ACR: Azione Cattolica dei Ragazzi). Sono presenti inoltre movimenti, impegnati in particolari ambienti:

  • scuole superiori (MSAC: Movimento Studenti di AC);
  • università (GUC, Gruppo Universitari Cattolici);
  • mondo del lavoro (MLAC, Movimento Lavoratori di AC);

Comune a tutti i settori, ACR e movimenti è la scelta del gruppo come luogo della formazione, pensata sempre come conseguenza di una esperienza di vita cristiana e di comunione.

Ogni gruppo, a seconda della fascia di età, ha a disposizione un progetto formativo e proposte annuali, secondo sussidi realizzati a livello nazionale e integrati a livello diocesano, che fanno riferimento alla corrispondente proposta catechistica della CEI.

Le proposte per le diverse età sono strettamente legate e nel consiglio parrocchiale di AC tutti i settori, insieme con l'assistente, mettono a punto i programmi di ciascun gruppo e verificano gli itinerari percorsi.

I gruppi, seguiti dal loro animatore, si riuniscono periodicamente (indicativamente, una volta ogni una o due settimane). Anche gli animatori (o educatori per l'ACR) formano un loro gruppo che offre un itinerario di formazione orientato al servizio comune.

Il servizio alla Chiesa

Nella parrocchia: le associazioni parrocchiali collaborano con il parroco soprattutto per la formazione dei laici della parrocchia. Quando, fra le altre proposte, la parrocchia accetta anche lo strumento di AC, nascono in modo coordinato gruppi per le varie fasce di età, i cui itinerari mediano le esigenze specifiche della parrocchia con le proposte della Chiesa locale e universale. L'AC offre sussidi per facilitare questo compito e per dare una formazione comune nelle diverse parrocchie. I gruppi di AC sono aperti a tutti gli interessati.

Caratteristica della formazione perseguita dai gruppi di AC è la seria ricerca di completezza: catechesi, liturgia, spiritualità e carità.

Agli altri livelli: in diocesi, in regione e a livello nazionale, i responsabili eletti lavorano seguendo i relativi progetti offerti dalla Chiesa e si impegnano a servire e coordinare il lavoro di tutta l'Associazione elaborando sussidi, proponendo occasioni di incontro, riflessione e preghiera.

Sul territorio: i gruppi di AC cercano di essere attenti alla vita del territorio e ai problemi delle persone che vi abitano. Si impegnano in un lavoro apostolico, progettando occasioni di dialogo con tutti.

Sono inseriti nella società civile e politica e partecipano attivamente alla sua vita.

Negli ambienti: l'AC cerca specifiche occasioni di presenza nella scuola, nell'università e nel mondo del lavoro, interessandosi alle persone in momenti importanti della loro vita, e cercando di testimoniare che nessun luogo è estraneo alla proposta del Vangelo.

 

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