Unità Pastorale Santa Maria Madre della Chiesa e Santa Marta

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Santa Marta - Via Santa Marta 51

Santa Maria MdC - Via Parini 12 - Pisa

Tel. 050/573494 - s.martapisa@virgilio.it 

Amministratore Parrocchiale:
Don Lukasz Kostrzewa

Diacono: Augusto Borghi

 

 

In evidenza:

  • Appello disponibilità volontari/e mensa "UP S. Stefano - Immacolata - S. Pio X" - Caritas Pisa
  • Cresima per giovani e adulti
  • Naviga nelle foto immersive delle Chiese
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    I nostri contatti:


    e-mail: s.martapisa@virgilio.it
     

     

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    Tel.S.Maria MdC e Santa Marta
    05057349
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    S. Maria Madre della Chiesa
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    Vangelo e parola del giorno 06 maggio 2026

     

    Prima Lettura

    Dagli Atti degli Apostoli
    At 15,1-6


    In quei giorni, alcuni, venuti [ad Antiòchia] dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l'usanza di Mosè, non potete essere salvati».
    Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. Essi dunque, provveduti del necessario dalla Chiesa, attraversarono la Fenìcia e la Samarìa, raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli.
    Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani, e riferirono quali grandi cose Dio aveva compiuto per mezzo loro. Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: «È necessario circonciderli e ordinare loro di osservare la legge di Mosè».
    Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema.

    Salmo Responsoriale

    Dal Sal 121 (122)

    R. Andremo con gioia alla casa del Signore.
    Oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.

    Quale gioia, quando mi dissero:
    «Andremo alla casa del Signore!».
    Già sono fermi i nostri piedi
    alle tue porte, Gerusalemme! R.

    Gerusalemme è costruita
    come città unita e compatta.
    È là che salgono le tribù,
    le tribù del Signore. R.

    Là sono posti i troni del giudizio,
    i troni della casa di Davide.
    Chiedete pace per Gerusalemme:
    vivano sicuri quelli che ti amano. R.

    Dal Vangelo secondo Giovanni
    Gv 15,1-8


    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
    «Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
    Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
    Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

    Oggi il Vangelo ci propone il momento in cui Gesù si presenta come la vera vite e ci invita a rimanere uniti a Lui per portare molto frutto (cfr Gv 15,1-8). La vite è una pianta che forma un tutt’uno con i tralci; e i tralci sono fecondi unicamente in quanto uniti alla vite. Questa relazione è il segreto della vita cristiana e l’evangelista Giovanni la esprime col verbo “rimanere”, che nel brano odierno è ripetuto sette volte. “Rimanere in me”, dice il Signore; rimanere nel Signore. Si tratta di rimanere con il Signore per trovare il coraggio di uscire da noi stessi, dalle nostre comodità, dai nostri spazi ristretti e protetti, per inoltrarci nel mare aperto delle necessità degli altri e dare ampio respiro alla nostra testimonianza cristiana nel mondo. Questo coraggio di uscire da sé e inoltrarci nelle necessità degli altri nasce dalla fede nel Signore Risorto e dalla certezza che il suo Spirito accompagna la nostra storia. Uno dei frutti più maturi che scaturisce dalla comunione con Cristo è, infatti, l’impegno di carità verso il prossimo, amando i fratelli con abnegazione di sé, fino alle ultime conseguenze, come Gesù ci ha amato. (Francesco - Regina Caeli, 29 aprile 2018)

     

     

    Le notizie da Vatican News:

     

    • Ucraina, numerose vittime prima del cessate-il-fuoco: In attesa di vedere se saranno rispettate le rispettive tregue dichiarate unilateralmente da Kyiv e Mosca, in prossimità dell'anniversario della parata del 9 maggio in Russia, entrambe le parti hanno intensificato i lanci di missili e droni nelle ultime ore, che hanno causato b ....
    • Il Papa: la Chiesa annuncia il Vangelo. Se qualcuno mi critica, lo faccia con verità: Leone XIV a Castel Gandolfo risponde alle domande dei giornalisti e commenta le ultime dichiarazioni critiche del presidente statunitense Trump: “La Chiesa da anni ha parlato contro tutte le armi nucleari. Spero di essere ascoltato per il valore della parola di Dio”. Sull'incon ....
    • "La forza della mitezza", il documentario di Tv2000 su Leone XIV: Un viaggio attraverso i momenti più intensi e significativi del primo anno di pontificato che evidenzia, anche attraverso varie testimonianze, l’impegno per la pace e la giustizia sociale, la continuità delle aperture pastorali nel solco dell’esortazione apostolica Evangelii Ga ....
    • Gerusalemme, 70 anni di pastorale per i cattolici di lingua ebraica: Il Vicariato di San Giacomo per i cattolici di lingua ebraica in Israele celebra il 70.mo anniversario della sua esistenza. Il giubileo, celebrato solennemente il 2 maggio presso il Centro Notre Dame, ha riunito 350 parrocchiani e ospiti. La Santa Messa in occasione della festa ....
    • Libano, i vescovi greco-melkiti cattolici: fermare demolizioni nei villaggi di confine: In un comunicato diffuso il 4 maggio i presuli del Paese dei cedri lanciano un appello al governo libanese, alle Nazioni Unite e alle organizzazioni internazionali "affinché intraprendano azioni concrete per proteggere i civili, le loro proprietà e le loro istituzioni religiose ....

     

    Messe Parrocchiali

    dal Lunedì al Venerdì:

    chiesa S. Maria

    • ore 17.30 Preghiera del Rosario
    • ore 18.00 (feriale)

    Sabato:

    chiesa S. Maria

    • ore 18.00 (prefestiva) 

    Domenica:

    chiesa S. Marta

    • ore 9.30 (festiva)

    chiesa S. Maria

    • ore 8.00 (festiva)
    • ore 11.00 (festiva)

     

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