LE  UNITÀ PASTORALI:
spazi di collaborazione

 Principi ispiratori e linee di attuazione

COSTITUZIONE GRADUALE E ACCOMPAGNAMENTO
DELLE UNITà PASTORALI 

 

STABILITà e gradualità

Le UP così costituite domandano di essere collaudate in vista di una forma stabile. Ciò significa che c’è ancora strada da percorrere verso una compiuta maturità. La formale istituzione dell'UP comporta il coinvolgimento degli organismi di comunione e la loro ulteriore attivazione  per definire il volto e il progetto delle singole UP. L’avvio della costituzione delle UP comporterà un ulteriore confronto delle comunità interessate e dei loro organismi, con tempi ragionevolmente consistenti di riflessione, strategie di attuazione, piani di progettazione.L'attuazione dell'UP verso la sua matura identità richiede passi progressivi che rispondano al criterio di gradualità.

La gradualità è necessaria per poter far maturare le persone nella consapevolezza ecclesiale della importanza che la comunione operativa si espanda nell’ambito della UP. Senza spingere troppo e senza bruciare le tappe, per non generare tensioni inutili e dannose. Se si incontreranno resistenze nella realizzazione delle UP da parte delle comunità interessate, occorre procedere con cautela e senza dannose forzature. Il cammino è in salita, ma non conosce alternativa. Le comunità vanno aiutate a capire che la cura pastorale a loro favore non viene ridotta, ma organizzata in modo diverso e più efficace, aprendo nuovi spazi alla corresponsabilità dei fedeli.

Alcuni passi di un cammino graduale verso l’attuazione dell’UP possono essere:

- formazione a una spiritualità di comunione. Non basta una convinzione personale; è necessaria una spiritualità che possa favorire la comunione ecclesiale. San Paolo nelle sue lettere insiste molto in questo senso. Per questo dobbiamo far sì che la preghiera assuma un adeguato respiro ecclesiale. Vi  sono anche virtù senza le quali la comunione è difficile. Ad esempio: la passione per l’unità, la capacità di dialogo, la benevolenza carica di stima vicendevole, l’umiltà, la longanimità, la pazienza. Sono tutte virtù che domandano di essere coltivate e richiedono un cammino ascetico. La assunzione di una spiritualità di comunione è domandata anzitutto ai sacerdoti.

- rilevazione degli elementi di unità già esistenti a livello ecclesiale e socio-culturale nel territorio. Si tratta di procedere all’ascolto e valorizzazione delle risorse, alla conoscenza dell'offerta pastorale presente ai diversi livelli e nei diversi ambiti di iniziativa ecclesiale, riconoscendo onestamente i doppioni, gli sprechi, i rami secchi, ma insieme ciò che non riceve attenzione, le zone non frequentate, le "aree dismesse" dall'attenzione pastorale. Il primo passo è proprio quello di partire da ciò che già c’è, motivandolo e consolidandolo, attraverso un confronto tra tutti i soggetti ecclesiali.

- riflessione teologico-pastorale. Come abbiamo già rilevato, per essere vera e feconda, l’UP non deve essere frutto di una semplice razionalizzazione operativa delle attività e iniziative, ma deve essere consapevole scelta, emergente da una precisa coscienza ecclesiale. Per questo è opportuno che vengano proposti  momenti di riflessione teologico-pastorale. Ad essi  sono invitati in primo luogo i sacerdoti, i religiosi, i membri del Consiglio Pastorale, dell’Oratorio, del Consiglio Affari Economici, i catechisti e gli altri operatori pastorali delle parrocchie interessate alla UP.

- occasioni di conoscenza. E’ importante che vengano offerti momenti di conoscenza vicendevole, sia delle persone che delle realtà parrocchiali. I momenti di incontro per la riflessione e lo scambio di vedute possono essere utili. Cosi pure i momenti finalizzati alla programmazione di singole attività o iniziative  possono costituire occasioni preziose per conoscersi e apprezzarsi. Ad esempio ritiri spirituali preparati e fatti insieme, formazione di catechisti,  celebrazioni o  incontri preparati insieme ecc.

- incontri di discernimento e verifica fra i sacerdoti e fra i Consigli Parrocchiali. Il cammino della UP domanda di essere accompagnato da  incontri di discernimento e di verifica dei sacerdoti e dei  Consigli Parrocchiali. Anche gli operatori pastorali dei vari settori si devono incontrare. In tutti deve crescere una fiducia e una stima vicendevole in clima di grande fraternità

- programmazione di iniziative comuni. E’ possibile in alcuni campi sperimentare la programmazione di iniziative comuni. Fra i campi in cui questo può essere fecondo, citiamo la catechesi, i ritiri, i campi-scuola, i centri di ascolto, gli incontri di gruppi famiglie, le gite e i pellegrinaggi, lo sport, ecc.

- progettazione di cammini comuni . Il cammino di attuazione dell’UP deve portare a imparare a progettare insieme, per le diverse comunità, cammini comuni, in cui trovino collocazione armonica le sinergie, le collaborazioni, le integrazioni vicendevoli, le iniziative comuni .

 

 

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