LE  UNITÀ PASTORALI:
spazi di collaborazione

Principi ispiratori e linee di attuazione

 COSA SI INTENDE PER UNITA’ PASTORALI

 L’identità delle UP viene precisata partendo dalla descrizione delle loro tipologie e degli obiettivi ad esse assegnati.

 TIPOLOGIE DI UNITÀ PASTORALE.

Le principali tipologie sembrano essere:

- la cura pastorale di più parrocchie, affidata a un solo parroco con la collaborazione di altri sacerdoti, consacrati e fedeli che esercitano concretamente un ministero;

- la collaborazione pastorale di più parrocchie vicine, con il coordinamento di uno dei parroci;

- la cura pastorale di più parrocchie affidate in solido a più sacerdoti, dei quali uno sia il moderatore.

All’interno di queste tipologie si colloca una forma di collaborazione che prevede l'esercizio o il coordinamento di una o più attività pastorali (ad es. pastorale giovanile, familiare, ecc.) in più parrocchie vicine da parte di un sacerdote.

 OBIETTIVO

L'obiettivo dell'UP è che abbia a realizzarsi in un ambito territoriale omogeneo, tra tutte le parrocchie in esso presenti, una pastorale organica progettata e attuata in modo che corrisponda alla natura della Chiesa, che è quella di essere e manifestarsi come comunione.
L'UP non ha lo scopo di creare una sovrastruttura a rischio di ingovernabilità, secondo formule di ingegneria ecclesiastica che montano e smontano le parrocchie e le loro strutture. L'obiettivo delle UP non è la realizzazione di “super-parrocchie”, che assorbano o sopprimano le singole identità, bensì una “comunione di comunità”, dove l’intento è quello di una valorizzazione e di un aiuto vicendevole che consenta l’esperienza di una maggiore vitalità di  coesione e di missione.

Questo obiettivo deve informare le scelte organizzative:

- la delimitazione delle aree territoriali, che devono essere omogenee e tenere in alta considerazione l'habitat umano;

- la collaborazione tra le comunità cristiane, in primo luogo tra le parrocchie comprese in tali aree, così da realizzare la pastorale d'insieme, che si esprime soprattutto nei servizi comuni alle parrocchie dell'UP;

- l'organizzazione dei servizi pastorali propri delle comunità presenti in quel determinato luogo.

 Dalle riflessioni precedenti si può concludere che

 l'Unità Pastorale è uno spazio di comunione tra parrocchie di un'area territoriale omogenea, in cui è possibile promuovere una forma di collaborazione organica, configurata e riconosciuta istituzionalmente, quale espressione significativa di pastorale d’insieme. Essa non intende privare della necessaria e specifica cura pastorale nessuna comunità parrocchiale, ma vuole promuovere un’azione pastorale più efficace e omogenea per lo stesso territorio.

PER NON FRAINTENDERE L’ UNITÀ PASTORALE

Per evitare il rischio di fraintendimento occorrono alcune precisazioni. Anzitutto le UP non sono una nuova entità che viene a sovrapporsi o aggiungersi a quelle già esistenti. Né si riducono ad una nuova organizzazione della Chiesa: semmai costituiscono un modo diverso di affrontare le tematiche e i problemi della situazione ecclesiale sociale e culturale. Esse non sono neppure qualcosa di assolutamente diverso da quanto finora è stato fatto. E d’altra parte non sono nemmeno la semplice ripetizione del passato sotto una nuova denominazione. Va ricordato poi che esse non hanno l’intento di sostituire le parrocchie. E da ultimo bisogna convincersi che esse non si costituiscono dall’oggi al domani, ma con progressiva gradualità acquisteranno una fisionomia più matura.

 

 

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