Per dire grazie

 

 

 

Vorrei fare come lo STRILLONE dei primi decenni del secolo passato e attraversare le strade della comunità per dire grazie ad aogni persona che si è affacciata o avvicinata o che magari ha dato un poco del suo tempo oppure che ha comunque pensato a quanto si stava facendo lì, accanto a loro.Un abbraccio forte a ognuno dei giovani e dei ragazzi della comunità: grazie per il vostro tempo, per i vostri canti, per i vostri balli, per le vostre risate, per aver  giocato con noi.

Grazie a quella ragazza bionda che ha rinunciato a una mattinata di sonno per venire a condividere il suo tempo.
Grazie a chi ha donato i pomeriggi e a chi ha aggiunto un posto a tavola. Grazie ai nonni che hanno saputo trovare argomenti di dialogo per intrattenere i nostri ospiti e ai ragazzi di ogni età che hanno messo a disposizione le loro cose senza temere che fossero rotte o guastate. Sapete che, se qualcuno ha fatto le foto, abbiamo anche un manifesto?
Quei piccoli che giocavano con i palloncini assieme ad alcuni dei ragazzi di Colle e, ancora, quel meraviglioso
bambino che si è fatto tener per mano da Riccardo che, orgoglioso, mostrava a ognuno di noi il suo nuovo amico.
Grandi grandi! .. Grazie davvero. Forse anche da adulti vi ricorderete come scambiare il vostro prezioso tempo conchi è senza tempo, figli di un Dio minore.
Voglio ringraziare per la corresponsabilità nel progetto di accoglienza dei diversamente abili:
Teresa (Bazzocchi) tu sei sempre stata presente pronta a offrire e soprattutto a offrirti. Hai aperto la tua casa, incluso altri facendoli sentire nel gruppo. Hai vissuto una situazione richiestiva paradossale inserendola nella più completa normalità, in silenzio e nel rispetto della riservatezza, il tutto con un timido sorriso. Quale lezione perme! Grazie Teresa sei grande.
Anna (Guarrasi) tu credi fortemente nel valore aggiunto che ci viene dall'accogliere le varie diversità. Grazie per la tua determinazione e per il tuo sempre presente sorriso.
Come dire grazie a Marlene e Claudio (Novi) che pur presi da mille doveri non hanno mai negato la loro presenzae il loro coinvolgimento per portare a buon fine anche questo impegno? O ad Anna (Rossi) che si è fatta partecipea tutto tondo? O a Massimo e Luisa (Signorini) che, non so come, ma hanno trovato del tempo anche per questoprogetto?
Un grazie particolare lo riservo a Chiara (Cucco). Non avevi nascosto i tuoi timori, il tuo disagio nello stare conquesti disabili (quanto ti ho ammirato per il coraggio di dirlo pubblicamente e a chiare parole!). E' finita che li haiaccolti nella tua famiglia, non negando mai loro né il tuo sorriso né la capacità di farti trascinare in canti e danze.Brunella (unica) confessa che possiedi il dono dell'ubiquità! Sei e sei stata per noi l'unico punto di riferimento perognuno e per ciascuno, sempre presente comunque e dovunque. Si può dirti solo grazie?
Don Luigi, so per esperienza che quanto diventa routine, è privo di un vero risultato, la routine ti porta assai lontano dall'obiettivo e di solito non te ne accorgi neppure. Così come non vorrei mai sentire la mia voce dire "questo è già stato fatto" o cose simili, ciò mi farebbe ingaggiare dei grandi conflitti con me stessa. Per questi motivi ti confermo il mio pensiero di sempre: la comunità cresce se c'è ricambio. Altri sono già pronti a fare da referenti setu vorrai ed io sono a loro disposizione come gregario.
Vi abbraccio tutti. Neli

                                         

 
 

 

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