Preghiamo con San Ranieri-2011

 

 
 
 
 
UNITÀ PASTORALE

S.MARTA - S.MARIA MdC - SS.TRINITÀ - S.MATTEO

 

Venerdì 4 Marzo la chiesa  della SS. Trinità di Ghezzano ha accolto le reliquie
di S. Ranieri

alle ore 21,00  è iniziata una veglia di preghiera insieme ai giovanissimi :

queste alcune immagini

 
 
“Celebrare il Patrono di una città e di una diocesi, è riconoscere in colui che è stato voluto dagli  
          antichi padri come intercessore presso Dio, il segno della propria identità ecclesiale e della  propria personale appartenenza ad una Chiesa particolare: si tratta in fondo, della celebrazione 
          dell’identità stessa di una Chiesa.
            I santi e le sante sono la testimonianza più luminosa dell’alta dignità dei figli di Dio e sono per la  Chiesa e per l’umanità intera un patrimonio, un esempio.
Il santo è un uomo non completo, che 
           aspira alla completezza; l’affamato di un amore che possiede già, ma solo parzialmente; una  creatura bisognosa dei fratelli, a cui cerca di dare non il superfluo della sua abbondanza, ma   
    tutto ciò che gli è possibile; un uomo immerso nell’oggi, ma che, guardando l’eterno, cerca di 
    anticiparlo secondo le sue possibilità nel tempo che egli vive. Egli è l’uomo di Dio, di cui sente   
        sempre più prepotente il bisogno; è l’uomo degli uomini, che sente appassionatamente suoi 
      fratelli. Il santo è, quindi, il capolavoro di Dio e degli uomini. Questa sera pregheremo e 
            mediteremo sul nostro patrono: san Ranieri.


 

 

PRIMA TAPPA

Come Ranieri … un uomo del suo tempo

 

 

 
 
 
 
 
 
 

 

 

viene portata ora all'altare una chitarra
segno della spensieratezza dei giovani di oggi ma    
      anche strumento di lode al Signore nelle nostre liturgie perchè come diceva Sant'Agostino
            “Chi canta una lode, infatti, non soltanto loda ma loda con letizia. Chi canta una lode, non          soltanto canta ma ama colui che canta.
Nella lode c'è la voce esultante di chi elogia, nel canto c'è l'affetto di colui che ama.” 
           
SECONDA TAPPA
Come Ranieri... chiamati a cambiare
 
 
 
 
 
 
 
Viene portata all’altare una candela che viene accesa per far  memoria
di quell’esperienza di luce
che fece Ranieri nell’incontro con il  Signore.
Un giorno questa luce interiore ha iniziato a brillare in lui
e si è fatta sempre più chiara, illuminando e guidando il suo cammino
verso una profonda verità di sé e la sua conversione,
e verso la ricerca di Dio  e il suo desiderio di conformazione a Lui
nella sequela del Signore  Gesù.
 
 
TERZA TAPPA
Come Ranieri.... sui passi di Gesù
 

 
 
Viene portato all’altare il Vangelo: la Bella e Buona Notizia del Vangelo risuonata nella vita di Ranieri
si fa strada! Passi da seguire… è Lui, il Maestro Gesù,
che lo chiama a mettere i piedi sulle sue orme
per rispondere  e realizzare in pienezza la sua vocazione
 
 
 
QUARTA TAPPA
Come Ranieri … santi nel nostro mondo e nel nostro tempo
 
 
 

Viene portato all’altare dell’incenso che viene fatto bruciare   perché, come    
         il suo profumo si espande e sale al cielo,
così la nostra    preghiera salga al Signore e si espanda nei nostri cuori
convertendoli al Signore, affinché si tramutino in cuori di carne,
verso la ricerca di Dio e il  suo desiderio di conformazione a Lui nella chiamata
alla Santità.

 
 

Concludendo ..

 

 
I nostri passi ci hanno condotto fin qui guidati dall'esempio di san Ranieri.
Per lui e tutti noi, la Parola di Gesù: “Seguimi”, è la promessa che Dio fa ad Abramo:
promessa di fecondità e benedizione. Chiediamo la grazia di crescere nella fede.
È necessario che noi sappiamo essere testimonianza di fede, è necessario che noi sappiamo essere esperienza di fede: due condizioni facilmente intuibili. Testimonianza di fede! Non basta che noi parliamo di fede,         dobbiamo dare agli altri la dimostrazione che ciò di cui parliamo è realtà vissuta da noi.
La nostra testimonianza di fede nel modo di parlare,
nel modo di agire, nel modo di giudicare, nel modo di trattare, deve emergere.
            Con il canto esprimiamo proprio questa volontà di essere santi!


 Questo è l'augurio che ci facciamo questa sera:
Che io trovi il senso del mio andare solo in te”
e
“Fa’ che chi mi guarda  non veda che te, fa’ che chi mi ascolta non senta che te”
 
 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

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