Home Page
Sito ufficiale dell'Unità Pastorale
Benvenuti!!!
|
|
|
Santa Maria MdC - Via Parini 12 - Pisa Tel. 050/573494 - s.martapisa@virgilio.it Amministratore Parrocchiale: Diacono: Augusto Borghi |

Mercoledì 4 Novembre dalle 15:00 alle 17:00
S. Marta –
Adorazione Eucaristica
Venerdì 6 Novembre: PRIMO VENERDÌ DEL MESE
ore 16:00 – S. Maria MDC
Adorazione Eucaristica e Sacramento della
Riconciliazione
I nostri contatti:
|
sito internet: |
S. Maria Madre della Chiesa
S.Marta |
Vangelo e parola del giorno 2 novembre 2026
Prima Lettura
Dal libro di Giobbe
Gb 19,1.23-27a
Rispondendo Giobbe prese a dire:
«Oh, se le mie parole si scrivessero,
se si fissassero in un libro,
fossero impresse con stilo di ferro e con piombo,
per sempre s'incidessero sulla roccia!
Io so che il mio redentore è vivo
e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,
senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso,
i miei occhi lo contempleranno e non un altro».
Salmo Responsoriale
Dal Sal 26 (27)
R. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Oppure:
R. Il Signore è mia luce e mia salvezza.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura? R.
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario. R.
Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto. R.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. R.
Seconda Lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 5,5-11
Fratelli, la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificàti nel suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui. Se infatti, quand'eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,37-40
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».
La risurrezione dai morti di Gesù, il Crocifisso, in questi giorni di inizio novembre illumina il destino di ognuno di noi. È Lui stesso ad avercelo detto: «Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno» (Gv 6,39). Così, è chiaro il centro delle preoccupazioni di Dio: che nessuno sia perso per sempre, che ciascuno abbia il suo posto e brilli nella sua unicità. (…)
Per questo i cristiani ricordano da sempre i defunti in ogni Eucaristia, e fino ad oggi chiedono che i loro cari siano menzionati nella preghiera eucaristica. Da quell’annuncio sorge la speranza che nessuno andrà perduto.
La visita al cimitero, in cui il silenzio interrompe la frenesia del fare, sia dunque per tutti noi un invito alla memoria e all’attesa. «Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà», diciamo nel Credo. Commemoriamo, dunque, il futuro. Non siamo chiusi nel passato, nelle lacrime della nostalgia. Nemmeno siamo sigillati nel presente, come in un sepolcro. La voce familiare di Gesù ci raggiunga, e raggiunga tutti, perché è la sola che viene dal futuro. (Papa Leone XIV, Angelus, 2 novembre 2025)
Le notizie da Vatican News:
- Santi e Beati, sempre più giovani candidati agli onori degli altari: Il sottosegretario del Dicastero per le Cause dei Santi, padre Bogusław Turek, sottolinea la più ampia presenza di laici nei processi di beatificazione e canonizzazione: non solo giovani, ma anche coppie e intere famiglie. In Africa e America latina un crescente interesse a quest ....
- Parolin e una delegazione di Villa Nazareth da Mattarella: "I giovani disegnino il futuro": In occasione dell'80°anniversario della fondazione del collegio universitario, il presidente della Repubblica ha incontrato un gruppo di studenti insieme al segretario di Stato vaticano. Nel suo discorso il cardinale ha ricordato l'opera di formazione "non soltanto di professioni ....
- Ucraina, raid russi provocano blackout in 650 città. Zelensky prepara vertice Usa-Russia: Il fuoco di Mosca ha devastato la rete elettrica a Zhytomyr e Kyiv lasciando centinaia di località senza luce e senza riscaldamenti, in risposta gli ucraini hanno colpito una raffineria a est di Mosca. Sul fronte diplomatico uno spiraglio: il presidente Zelensky annuncia da Istan ....
- Papa Leone saluta gli atleti dei Giochi Olimpici a Dakar: dallo sport segni di speranza: Leone XIV, al termine dell’Angelus, benedice gli oltre 2600 giovani sportivi che partecipano al primo evento olimpico organizzato nel Continente africano, al via ieri fino al 13 novembre. Dal Pontefice anche il ricordo dei missionari francescani beatificati a Savannah, in Georgia ....
- Il Papa: a Oleshky doveroso gesto di umanità, porti ora a iniziative concrete di pace: A fine Angelus, Leone XIV torna a rivolgere un pensiero alla cittadina ucraina, nella regione di Kherson, della quale aveva denunciato le condizioni tragiche della popolazione invocando, anche attraverso telefonate ai presidenti Putin e Zelensky, una tregua umanitaria, l'arrivo d ....
