Home Page
Sito ufficiale dell'Unità Pastorale.
Benvenuti!!!
|
|
|
Santa Maria MdC - Via Parini 12 - Pisa Tel. 050/573494 - s.martapisa@virgilio.it Amministratore Parrocchiale: Diacono: Augusto Borghi |
In evidenza: |
| Benedizione delle famiglie 2026 - Calendario |
| Cresima per giovani e adulti |
| Naviga nelle foto immersive delle Chiese |

Benedizione delle Famiglie
|
Verremo a trovarvi nella vostra abitazione dal lunedì al venerdì dalle 14:30 alle 17:30; se per vari motivi la data concordata non è soddisfacente vi preghiamo di contattarci telefonicamente 050/573494 (dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:30) o via e-mail: s.martapisa@virgilio.it, per accordare un nuovo appuntamento nel giorno e nell’orario preferito dalla famiglia. Santa Maria Madre della Chiesa
|
Santa Marta

I nostri contatti:
|
sito internet: |
S. Maria Madre della Chiesa
S.Marta |
Vangelo e parola del giorno 25 febbraio 2026
Prima Lettura
Dal libro del profeta Giona
Gio 3,1-10
In quel tempo, fu rivolta a Giona questa parola del Signore: «Àlzati, va' a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore.
Nìnive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta».
I cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. Giunta la notizia fino al re di Nìnive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere.
Per ordine del re e dei suoi grandi fu poi proclamato a Nìnive questo decreto: «Uomini e animali, armenti e greggi non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Uomini e animali si coprano di sacco e Dio sia invocato con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. Chi sa che Dio non cambi, si ravveda, deponga il suo ardente sdegno e noi non abbiamo a perire!».
Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 50 (51)
R. Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. R.
Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocàusti, tu non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi. R.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,29-32
In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».
Giona è stato dentro la balena tre notti e tre giorni, riferimento a Gesù nel sepolcro – alla sua morte e alla sua Risurrezione – e quello è il segno che Gesù promette, contro l’ipocrisia, contro questo atteggiamento di religiosità perfetta, contro questo atteggiamento di un gruppo di farisei (…) Il segno di Giona, il vero, è quello che ci dà la fiducia di essere salvati per il sangue di Cristo. Quanti cristiani, quanti ce ne sono, pensano che saranno salvati soltanto per quello che loro fanno, per le loro opere. Le opere sono necessarie, ma sono una conseguenza, una risposta a quell’amore misericordioso che ci salva. Ma le opere sole, senza questo amore misericordioso non servono. Invece, la ‘sindrome di Giona’ ha fiducia soltanto nella sua giustizia personale, nelle sue opere (…) Ecco, la ‘sindrome di Giona’ ci porta alla ipocrisia, a quella sufficienza, ad essere cristiani puliti, perfetti, ‘perché noi facciamo queste opere: compiamo i comandamenti, tutto’. È una grossa malattia.È il segno di Giona, che è la misericordia di Dio in Gesù Cristo, morto e risorto per noi, per la nostra salvezza. (Francesco - Omelia Santa Marta, 14 ottobre 2013).
Le notizie da Vatican News:
- “Siamo felicissimi!”, festa in Europa e in Africa per i viaggi di Papa Leone: Gratitudine ed entusiasmo dalle autorità civili ed ecclesiali dei diversi Paesi che il Pontefice visiterà dal prossimo 28 marzo, col viaggio di un giorno a Montecarlo, ad aprile, con i dieci giorni in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale, e giugno, con la trasferta in ....
- Ratzinger e la Chiesa che accoglie lasciando liberi: Nel libro “La fede del futuro” un’omelia dell’allora cardinale presenta santa Monica e il suo atteggiamento verso il figlio sant’Agostino come personificazione della comunità ecclesiale: spazio di vita, di accoglienza, di libertà, dove la libertà di ciascuno è rispettata e la f ....
- In Messico una casa di accoglienza per donne e famiglie migranti: La violenza, la povertà e la mancanza di opportunità costringono migliaia di latinoamericani a migrare negli Stati Uniti, scatenando una crisi migratoria che le “Sorelle giuseppine” in Messico stanno affrontando con professionalità e misericordia attraverso il progetto Cafemín ....
- Esercizi spirituali, le cadute possono rendere umili o trascinare nella rovina: Sesta meditazione di Quaresima nella Cappella Paolina per Leone XIV e la Curia romana, questa mattina 25 febbraio. Monsignor Erik Varden, vescovo di Trondheim in Norvegia, si sofferma sulle cadute che possono diventare necessarie nel “cammino di salvezza” o trascinare in una sc ....
- Africa, Spagna e Principato di Monaco: dopo il Giubileo il Papa riprende a viaggiare: Annunciati oggi i viaggi apostolici di Leone XIV: dieci giorni in Africa tra Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale, un giorno a Montecarlo e sei giorni in Spagna, tra Madrid, Barcellona e arcipelago delle Canarie Leggi Tutto .



