Home Page
Sito ufficiale dell'Unità Pastorale
Benvenuti!!!
|
|
|
Santa Maria MdC - Via Parini 12 - Pisa Tel. 050/573494 - s.martapisa@virgilio.it Amministratore Parrocchiale: Diacono: Augusto Borghi |

In evidenza: |
|
|
I nostri contatti:
|
sito internet: |
S. Maria Madre della Chiesa
S.Marta |
Vangelo e parola del giorno 03 luglio 2026
Prima Lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 2,19-22
Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d'angolo lo stesso Cristo Gesù.
In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 116 (117)
R. Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.
Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode. R.
Perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre. R.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,24-29
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
"Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò!" (Gv 20, 25). In fondo, da queste parole emerge la convinzione che Gesù sia ormai riconoscibile non tanto dal viso quanto dalle piaghe. Tommaso ritiene che segni qualificanti dell'identità di Gesù siano ora soprattutto le piaghe, nelle quali si rivela fino a che punto Egli ci ha amati. In questo l'Apostolo non si sbaglia. (…) Otto giorni dopo Gesù ricompare in mezzo ai suoi discepoli, e questa volta Tommaso è presente. E Gesù lo interpella: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la mano e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo, ma credente" (Gv 20, 27). Tommaso reagisce con la più splendida professione di fede di tutto il Nuovo Testamento: "Mio Signore e mio Dio!" (Gv 20, 28). A questo proposito commenta Sant'Agostino: Tommaso "vedeva e toccava l'uomo, ma confessava la sua fede in Dio, che non vedeva né toccava. Ma quanto vedeva e toccava lo induceva a credere in ciò di cui sino ad allora aveva dubitato" (In Iohann. 121, 5). L'evangelista prosegue con un'ultima parola di Gesù a Tommaso: "Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno" (Gv 20, 29). Questa frase si può anche mettere al presente: "Beati quelli che non vedono eppure credono". In ogni caso, qui Gesù enuncia un principio fondamentale per i cristiani che verranno dopo Tommaso, quindi per tutti noi. (Benedetto XVI - Udienza generale, 27 settembre 2006)
Le notizie da Vatican News:
- Preti e laici lefebvriani, la prassi per il rientro nella comunione cattolica: Il Dicastero per la Dottrina della Fede invia ai vescovi del mondo una comunicazione con ciò che deve essere fatto per riaccogliere quanti decidessero di lasciare la Fraternità San Pio X dopo l’atto scismatico che ha portato alla nuova scomunica Leggi Tutto .
- Gaza, mille giorni di guerra. Romanelli: si continua a pregare, la pace è possibile: Il parroco della Sacra Famiglia racconta come, nonostante il cessate il fuoco, si muoia ancora e il conflitto continui a portare via persone e speranze. “Le migliaia di bambini e bambine uccisi, feriti e orfani è una realtà che lascia senza respiro. Sono numeri che devono smuov ....
- Ucraina, il nunzio: prego che la Russia si converta dalla guerra alla pace: Monsignor Visvaldas Kulbokas parla dopo il sanguinoso bombardamento della notte scorsa sulla capitale del Paese che ha fatto già una ventina di morti, ma il bilancio appare più grave. L’ausiliare della diocesi latina di Kyiv-Zhytomyr: esplosioni per sette ore, metropolitane pie ....
- Comece, la strategia di sicurezza europea al servizio della pace: Le cinque raccomandazioni dei vescovi europei ai governi e alle istituzioni contenute in un documento, pubblicato oggi 2 luglio, dal Segretariato della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea. Investire su diplomazia, cooperazione, multilateralismo e diritti ....
- Il Papa: accogliere la vita senza condizioni, non cadere nella cultura dello scarto: Nel video per le intenzioni di preghiera del mese di luglio sul tema del rispetto dell’esistenza umana, Leone XIV prosegue il progetto “Prega con il Papa”. Invita a essere una Chiesa che sia “casa aperta” dove “nessuno si senta di troppo”, vedendo sempre nell’altro “un essere d ....
