Home Page
-
Sito ufficiale dell'Unità Pastorale.
Benvenuti!!!
|
|
|
Santa Maria MdC - Via Parini 12 - Pisa Tel. 050/573494 - s.martapisa@virgilio.it Amministratore Parrocchiale: Diacono: Augusto Borghi |
In evidenza: |
| Cresima per giovani e adulti |
| Naviga nelle foto immersive delle Chiese |
I nostri contatti:
|
sito internet: |
S. Maria Madre della Chiesa
S.Marta |
Vangelo e parola del giorno 13 aprile 2026
Prima Lettura
Dagli Atti degli Apostoli
At 4,23-31
In quei giorni, rimessi in libertà, Pietro e Giovanni andarono dai loro fratelli e riferirono quanto avevano detto loro i capi dei sacerdoti e gli anziani.
Quando udirono questo, tutti insieme innalzarono la loro voce a Dio dicendo: «Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano, tu che, per mezzo dello Spirito Santo, dicesti per bocca del nostro padre, il tuo servo Davide: "Perché le nazioni si agitarono e i popoli tramarono cose vane? Si sollevarono i re della terra e i prìncipi si allearono insieme contro il Signore e contro il suo Cristo"; davvero in questa città Erode e Ponzio Pilato, con le nazioni e i popoli d'Israele, si sono alleati contro il tuo santo servo Gesù, che tu hai consacrato, per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano deciso che avvenisse. E ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di proclamare con tutta franchezza la tua parola, stendendo la tua mano affinché si compiano guarigioni, segni e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù».
Quand'ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono colmati di Spirito Santo e proclamavano la parola di Dio con franchezza.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 2
R. Beato chi si rifugia in te, Signore.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.
Perché le genti sono in tumulto
e i popoli cospirano invano?
Insorgono i re della terra
e i prìncipi congiurano insieme
contro il Signore e il suo consacrato:
«Spezziamo le loro catene,
gettiamo via da noi il loro giogo!». R.
Ride colui che sta nei cieli,
il Signore si fa beffe di loro.
Egli parla nella sua ira,
li spaventa con la sua collera:
«Io stesso ho stabilito il mio sovrano
sul Sion, mia santa montagna». R.
Voglio annunciare il decreto del Signore.
Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio,
io oggi ti ho generato.
Chiedimi e ti darò in eredità le genti
e in tuo dominio le terre più lontane.
Le spezzerai con scettro di ferro,
come vaso di argilla le frantumerai». R.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 3,1-8
Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio».
Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Gesù dice a Nicodemo che per “vedere il regno di Dio” bisogna “nascere dall’alto” (cfr v. 3). Non si tratta di ricominciare daccapo a nascere, di ripetere la nostra venuta al mondo, sperando che una nuova reincarnazione riapra la nostra possibilità di una vita migliore. Questa ripetizione è priva di senso. Anzi, essa svuoterebbe di ogni significato la vita vissuta, cancellandola come fosse un esperimento fallito, un valore scaduto, un vuoto a perdere. No, non è questo, questo nascere di nuovo del quale parla Gesù: è un’altra cosa. Questa vita è preziosa agli occhi di Dio: ci identifica come creature amate da Lui con tenerezza. La “nascita dall’alto”, che ci consente di “entrare” nel regno di Dio, è una generazione nello Spirito, un passaggio tra le acque verso la terra promessa di una creazione riconciliata con l’amore di Dio. È una rinascita dall’alto, con la grazia di Dio. Non è un rinascere fisicamente un’altra volta. (…) La fede, che accoglie l’annuncio evangelico del regno di Dio al quale siamo destinati, ha un primo effetto straordinario, dice Gesù. Essa consente di “vedere” il regno di Dio. Noi diventiamo capaci di vedere realmente i molti segni di approssimazione della nostra speranza di compimento per ciò che, nella nostra vita, porta il segno della destinazione per l’eternità di Dio. (Francesco - Udienza generale, 8 giugno 2022)
Le notizie da Vatican News:
- L’arcivescovo Nona eletto nuovo patriarca della Chiesa cattolica caldea: La nomina è avvenuta oggi, 12 aprile, dopo le dimissioni del predecessore Luis Raphaël Sako annunciate lo scorso 10 marzo. La nuova guida ha scelto il nome di Paolo III e chiederà al Papa la comunione ecclesiastica Leggi Tutto .
- McElroy: guerra in Iran “moralmente illegittima”, regga il cessate il fuoco: Durante la Messa della Veglia per la Pace celebrata ieri, 11 aprile, nella cattedrale di san Matteo apostolo, il cardinale arcivescovo metropolita di Washington D.C. ha invitato i fedeli a pregare affinché la cessazione delle ostilità in atto diventi una base solida per la pace ....
- Leone XIV: è un obbligo morale proteggere i civili dagli atroci effetti della guerra: Dopo la recita del Regina Coeli, il Papa ricorda i tre anni dall’inizio del conflitto in Sudan, rinnovando l’appello a fermare “quanto prima questa guerra fratricida”. Rivolge poi un augurio di pace alle Chiese orientali che celebrano la Pasqua secondo il calendario giuliano ed ....
- Il Papa: la fede nasce dall’incontro, riscoprire l’Eucaristia domenicale: Al Regina Coeli, Leone XIV invita a nutrire e sostenere la spiritualità, pur tra le difficoltà, e a non rinunciare alla Messa, fonte di vita cristiana e missione che rende i fedeli testimoni di carità e portatori di pace nel mondo Leggi Tutto .
- La Pasqua delle Chiese orientali, fra guerra e speranza di riconciliazione: Da Ucraina e Russia sono arrivate reciproche accuse di violazione della tregua, mentre l'arcivescovo Shevchuk, in un videomessaggio, ha fatto gli auguri sottolineando la vittoria della vita sulla morte e la speranza di pace che la Risurrezione di Cristo porta con sé. A Gerusale ....
