Home Page
Sito ufficiale dell'Unità Pastorale
Benvenuti!!!
|
|
|
Santa Maria MdC - Via Parini 12 - Pisa Tel. 050/573494 - s.martapisa@virgilio.it Amministratore Parrocchiale: Diacono: Augusto Borghi |

In evidenza: |
|
|
I nostri contatti:
|
sito internet: |
S. Maria Madre della Chiesa
S.Marta |
Vangelo e parola del giorno 27 luglio 2026
Prima Lettura
Dal libro dell'Èsodo
Es 32,15-24.30-34
In quei giorni, Mosè si voltò e scese dal monte con in mano le due tavole della Testimonianza, tavole scritte sui due lati, da una parte e dall’altra. Le tavole erano opera di Dio, la scrittura era scrittura di Dio, scolpita sulle tavole.
Giosuè sentì il rumore del popolo che urlava e disse a Mosè: «C’è rumore di battaglia nell’accampamento». Ma rispose Mosè:
«Non è il grido di chi canta: “Vittoria!”.
Non è il grido di chi canta: “Disfatta!”.
Il grido di chi canta a due cori io sento».
Quando si fu avvicinato all’accampamento, vide il vitello e le danze. Allora l’ira di Mosè si accese: egli scagliò dalle mani le tavole, spezzandole ai piedi della montagna. Poi afferrò il vitello che avevano fatto, lo bruciò nel fuoco, lo frantumò fino a ridurlo in polvere, ne sparse la polvere nell’acqua e la fece bere agli Israeliti.
Mosè disse ad Aronne: «Che cosa ti ha fatto questo popolo, perché tu l’abbia gravato di un peccato così grande?». Aronne rispose: «Non si accenda l’ira del mio signore; tu stesso sai che questo popolo è incline al male. Mi dissero: “Fa’ per noi un dio che cammini alla nostra testa, perché a Mosè, quell’uomo che ci ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto”. Allora io dissi: “Chi ha dell’oro? Toglietevelo!”. Essi me lo hanno dato; io l’ho gettato nel fuoco e ne è uscito questo vitello».
Il giorno dopo Mosè disse al popolo: «Voi avete commesso un grande peccato; ora salirò verso il Signore: forse otterrò il perdono della vostra colpa».
Mosè ritornò dal Signore e disse: «Questo popolo ha commesso un grande peccato: si sono fatti un dio d’oro. Ma ora, se tu perdonassi il loro peccato... Altrimenti, cancellami dal tuo libro che hai scritto!».
Il Signore disse a Mosè: «Io cancellerò dal mio libro colui che ha peccato contro di me. Ora va’, conduci il popolo là dove io ti ho detto. Ecco, il mio angelo ti precederà; nel giorno della mia visita li punirò per il loro peccato».
Salmo Responsoriale
Dt 32,18-21
R. Hai dimenticato Dio che ti ha generato.
La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato;
hai dimenticato il Dio che ti ha procreato!
Ma il Signore ha visto e ha disdegnato
con ira i suoi figli e le sue figlie. R.
Ha detto: «Io nasconderò loro il mio volto;
vedrò quale sarà la loro fine.
Sono una generazione perfida,
sono figli infedeli. R.
Mi resero geloso con ciò che non è Dio,
mi irritarono con i loro idoli vani;
io li renderò gelosi con uno che non è popolo,
li irriterò con una nazione stolta». R.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,31-35
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
Parlare di Dio vuol dire anzitutto avere ben chiaro ciò che dobbiamo portare agli uomini e alle donne del nostro tempo: non un Dio astratto, una ipotesi, ma un Dio concreto, un Dio che esiste, che è entrato nella storia ed è presente nella storia; il Dio di Gesù Cristo come risposta alla domanda fondamentale del perché e del come vivere. Per questo, parlare di Dio richiede una familiarità con Gesù e il suo Vangelo, suppone una nostra personale e reale conoscenza di Dio e una forte passione per il suo progetto di salvezza, senza cedere alla tentazione del successo, ma seguendo il metodo di Dio stesso. Il metodo di Dio è quello dell’umiltà – Dio si fa uno di noi – è il metodo realizzato nell’Incarnazione nella semplice casa di Nazaret e nella grotta di Betlemme, quello della parabola del granellino di senape. Occorre non temere l’umiltà dei piccoli passi e confidare nel lievito che penetra nella pasta e lentamente la fa crescere (cfr Mt 13,33). Nel parlare di Dio, nell’opera di evangelizzazione, sotto la guida dello Spirito Santo, è necessario un recupero di semplicità, un ritornare all’essenziale dell’annuncio: la Buona Notizia di un Dio che è reale e concreto, un Dio che si interessa di noi, un Dio-Amore che si fa vicino a noi in Gesù Cristo fino alla Croce e che nella Risurrezione ci dona la speranza e ci apre ad una vita che non ha fine, la vita eterna, la vita vera. (Benedetto XVI - Udienza generale, 28 novembre 2012)
Le notizie da Vatican News:
- Ucraina, Kyiv colpita da nuovi raid russi nella notte: Ancora pesanti attacchi russi sulla capitale Kyiv nella notte tra sabato 25 e domenica 26 luglio. Colpiti tre quartieri residenziali. Il presidente ucraino Zelenskly denuncia la volontà di Mosca di espandere la mobilitazione di soldati da impiegare nella guerra Leggi Tutto &n ....
- L’appello di Leone per la Terra Santa: si torni a negoziare un’equa soluzione politica: Riflettori su Cisgiordania e Gaza, all'Angelus: si rispettino “pari dignità” e “uguali diritti” per ogni persona, rigettando “nuove azioni militari e decisioni unilaterali”. Sull’intensificarsi della violenza in Medio Oriente, il Papa invoca “tutte le parti coinvolte a sospende ....
- Il Papa: l’industria dei consumi talvolta avvelena il cuore, Dio “allarga la vita” : All’Angelus in Piazza della Libertà, a Castel Gandolfo, Leone avverte sui rischi di un mercato che “modifica il palato” e non sazia. Esorta a lasciarsi sorprendere dall’incontro con Gesù, "tesoro nascosto, la perla preziosa, la rete che raccoglie chi è disperso". La comunione d ....
- Un furgone sulla folla a Berlino. L'arcivescovo della diocesi Koch: no all'odio: Nella notte di sabato 25 luglio un minivan si è lanciato a forte velocità sulla che stava partecipando al "Pride" nella capitale tedesca. L'attentato ha provocato al momento un morto e circa 30 feriti. Le autorità seguono la pista dell'islamismo radicale. Il sospettato, identif ....
- Alta tensione in Cisgiordania, raid Idf e operazioni violente dei coloni: Il territorio palestinese è di nuovo in fiamme a causa di pesanti incursioni militari israeliane e della violenza perpetrata dai coloni, che continuano a costruire anche avamposti illegali. Decine gli arresti da parte dell'Idf in operazioni che l'esercito definisce di "anti-ter ....
