Home Page
-
Sito ufficiale dell'Unità Pastorale.
Benvenuti!!!
|
|
|
Santa Maria MdC - Via Parini 12 - Pisa Tel. 050/573494 - s.martapisa@virgilio.it Amministratore Parrocchiale: Diacono: Augusto Borghi |
In evidenza: |
| Benedizione delle famiglie 2026 - Calendario |
| Cresima per giovani e adulti |
| Naviga nelle foto immersive delle Chiese |


Benedizione delle Famiglie
|
Verremo a trovarvi nella vostra abitazione dal lunedì al venerdì dalle 14:30 alle 17:30; se per vari motivi la data concordata non è soddisfacente vi preghiamo di contattarci telefonicamente 050/573494 (dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:30) o via e-mail: s.martapisa@virgilio.it, per accordare un nuovo appuntamento nel giorno e nell’orario preferito dalla famiglia. Santa Maria Madre della Chiesa
|
Santa Marta

I nostri contatti:
|
sito internet: |
S. Maria Madre della Chiesa
S.Marta |
Vangelo e parola del giorno 14 marzo 2026
Prima Lettura
Dal libro del profeta Osèa
Os 6,1-6
«Venite, ritorniamo al Signore:
egli ci ha straziato ed egli ci guarirà.
Egli ci ha percosso ed egli ci fascerà.
Dopo due giorni ci ridarà la vita
e il terzo ci farà rialzare,
e noi vivremo alla sua presenza.
Affrettiamoci a conoscere il Signore,
la sua venuta è sicura come l'aurora.
Verrà a noi come la pioggia d'autunno,
come la pioggia di primavera che feconda la terra».
Che dovrò fare per te, Èfraim,
che dovrò fare per te, Giuda?
Il vostro amore è come una nube del mattino,
come la rugiada che all'alba svanisce.
Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti,
li ho uccisi con le parole della mia bocca
e il mio giudizio sorge come la luce:
poiché voglio l'amore e non il sacrificio,
la conoscenza di Dio più degli olocàusti.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 50 (51)
R. Tu gradisci, o Dio, gli umili di cuore.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R.
Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocàusti, tu non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi. R.
Nella tua bontà fa' grazia a Sion,
ricostruisci le mura di Gerusalemme.
Allora gradirai i sacrifici legittimi,
l'olocàusto e l'intera oblazione. R.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 18,9-14
In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l'intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: "O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo".
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi pietà di me peccatore".
Io vi dico: questi, a differenza dell'altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».
«Il fariseo e il pubblicano salgono tutti e due al Tempio a pregare, potremmo dire che “salgono insieme” o comunque si ritrovano insieme nel luogo sacro; eppure, essi sono divisi e tra loro non c’è nessuna comunicazione. Tutti e due fanno la stessa strada, ma il loro non è un camminare insieme; tutti e due si trovano nel Tempio, ma uno si prende il primo posto e l’altro rimane all’ultimo; tutti e due pregano il Padre, ma senza essere fratelli e senza condividere nulla. Ciò dipende soprattutto dall’atteggiamento del fariseo. La sua preghiera, apparentemente rivolta a Dio, è soltanto uno specchio in cui egli guarda sé stesso, giustifica sé stesso, elogia sé stesso. Egli “era salito per pregare; ma non volle pregare Dio, bensì lodare sé stesso” (Agostino, Discorso 115,2), sentendosi migliore dell’altro, giudicandolo con disprezzo e guardandolo dall’alto in basso. È ossessionato dal proprio io e, in tal modo, finisce per ruotare intorno a sé stesso senza avere una relazione né con Dio e né con gli altri. Fratelli e sorelle, questo può succedere anche nella Comunità cristiana. Succede quando l’io prevale sul noi, generando personalismi che impediscono relazioni autentiche e fraterne; quando la pretesa di essere migliori degli altri, come fa il fariseo col pubblicano, crea divisione e trasforma la Comunità in un luogo giudicante ed escludente; quando si fa leva sul proprio ruolo per esercitare il potere e occupare spazi. È al pubblicano, invece, che dobbiamo guardare. Con la sua stessa umiltà, anche nella Chiesa dobbiamo tutti riconoscerci bisognosi di Dio e bisognosi gli uni degli altri, esercitandoci nell’amore vicendevole, nell’ascolto reciproco, nella gioia del camminare insieme, sapendo che “il Cristo appartiene a coloro che sentono umilmente, non a coloro che si innalzano al di sopra del gregge” (San Clemente Romano, Lettera ai Corinti, c. XVI)». (Papa Leone XIV - Omelia nella Santa Messa in occasione del Giubileo delle équipes sinodali e degli organismi di partecipazione, 26 ottobre 2025)
Le notizie da Vatican News:
- Ponte Mammolo, l’attesa del Papa in una parrocchia multietnica e vicina ai poveri: Vigilia dell’arrivo di Leone XIV nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù, dove domani, 15 marzo, si conclude il ciclo delle cinque visite parrocchiali in avvicinamento alla Pasqua. Poco distante dal carcere di Rebibbia, la comunità esprime tutta la propria creatività pastorale che ....
- Libano, il nunzio nei villaggi al Sud a portare aiuti: "La gente ha bisogno di sostegno": L'arcivescovo Borgia oggi pomeriggio nella zona meridionale del Paese per distribuire pacchi con 15 tonnellate di aiuti umanitari: "Ci siamo rimboccati le maniche, è stata una esperienza bellissima. Abbiamo incontrato le diverse comunità, confidano molto nella Santa Sede e nel ....
- Zuppi: la guerra macchina di morte. Cercare la pace anche quando sembra impossibile: Il cardinale celebra i Vespri in provincia di Ferrara, a chiusura della Giornata di preghiera e digiuno per la pace indetta dalla CEI. Il porporato denuncia i civili innocenti “eliminati” come "danni collaterali": "Dove sono finite le scintille di pace che dovrebbero evitare qu ....
- Rifugiati, quei germogli seminati nel deserto algerino per un popolo dimenticato: Lontani dai riflettori delle cronache internazionali, a sud ovest dell’Algeria vivono oltre 170 mila rifugiati saharawi che devono fare i conti con condizioni climatiche impervie e gravi problemi di nutrizione. Oxfam ha messo in campo tecniche agricole innovative per la coltiva ....
- Leone XIV: gli imprenditori promuovano lo sviluppo umano nel rispetto del creato: In un messaggio a firma del cardinale Parolin indirizzato al Movimento degli Imprenditori e Dirigenti Cristiani, in occasione del centenario, il Papa raccomanda di non intendere l’economia come semplice strumento di accumulazione del profitto, ma in funzione del benessere della ....

